Archivi del mese: marzo 2014

Fragola e ciliegia

Non vi dico il profumo in casa! Tingere questa piccola matassa è stato un vero piacere! Un esperimento che ha dato vita ad una lana piena di sfumature di rosso scuro…davvero interessante.

La userò…..lo vedrete, per il momento il progetto è top secret.

L’importante è avere ripreso a tingere e avere ottenuto questo risultato, nuovo nuovo, grazie proprio alle fragole e alle ciliegie! 🙂

ciliegia_fragola

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Riciclando…..

….. dando un tocco di originalità e soprattutto di valore. Così ho recuperato una giacca di lana che non mi piaceva più. Lana naturale 100% color latte. Uncinetto. Ago e filo. Fantasia e pazienza. Il gioco è fatto!

giacca di lanaPurtroppo il mio fotografo di fiducia è sempre troppo impegnato 😉 …e quindi mi sono dovuta arrangiare per fotografare il tutto!

giacca_2Comunque ho scoperto che a volte basta davvero poco per dare nuova vita ad un capo che si sarebbe eliminato dal guardaroba (e io non riesco a buttare mai nulla!). E poi adoro le giacche di lana, in primavera e in autunno!

giacca di lana, le tascheHo pensato anche di ritoccare i bottoni. In un primo momento pensavo di sostituirli. Poi, invece, ho deciso di cambiare semplicemente il filo e quindi li ho riattaccati con la stessa lana delle rifiniture.

Bene. Ora, clima permettendo, riprendiamo a tingere! Bye!!!!!

🙂

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Un bracciale nuovo, ma nuovo davvero!

braccialeVa bene acquistare bigiotteria (eh, sì, mica sempre si possono comprare gioielli veri 😉 ) ma almeno dobbiamo personalizzarla, o no? Cosa ne pensate voi?

Io ho acquistato un bracciale che, solo all’apparenza è pesante e ingombrante: plastica!

Però la tentazione di metterci le mani è stata troppo forte e allora…..ho preso alcuni metri di lana tinta da me con il vino rosso e poca poca lana naturale.

Un fiore più grosso, un fiorellino più piccolo; un’onda di pippiolini che scorre lungo la parte nera del bracciale e in bella vista la catena finta dorata! Il gancio viene nascosto dal fiore più grande 😉

Non sarà un capolavoro, ma un’idea da condividere per personalizzare con poco anche l’acquisto più banale e renderlo unico!

Baci sparsi!!!!

P.S.: e comunque, attenzione: si torna a tingere lana!!! e anche cotone!!! 🙂

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Un week end molto casalingo

Eh, già! Doveva essere un week end tutto lavoro e uncinetto e invece…..

Rapita da catechismo, parrocchia e compiti dai bambini l’uncinetto è stato sostituito da un’altra attività comunque creativa (almeno credo…): il giardinaggio. Non avrei mai immaginato! E invece mia figlia (7 anni) mi ha convinto a fare un piccolo orticello in giardino.

E così abbiamo comprato il terriccio adatto, i semini di suo gradimento e così, anche insieme al primogenito abbiamo piantato il nostro primo orto. Cosa mai nascerà? Speriamo pomodorini e insalata lattuga estiva (cioè ciò che piace a mia figlia a tavola!).

Abbiamo preparato la terra, seminato, innaffiato, coperto con apposita rete per evitare (speriamo di riuscirci!) che gli uccellini famelici si mangino tutto e aspettiamo…..innaffiando con cura non solo il nostro orticello, giorno dopo giorno, ma anche i bei vasi che abbiamo realizzato cn piante sempre verdi.

Altri due vasi sono “allo studio”: a me piacerebbero fioriti….ai miei figli no. Spero di spuntarla io! 😉

Comunque è bello vedere i bambini che si sporcano le mani di terra, annaffiano, si bagnano, puliscono e si preoccupano del loro lavoro!

Speriamo continuino così…..e intanto aspettiamo di vedere crescere le pianticelle. Sarebbe già un successo!!! E le prime foto saranno per Ta-dah!, assicurato!

E in attesa del prossimo post “uncinettoso”, vi auguro un buonissimo inizio di settimana!!! ❤

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E la mattina inizia alla grande…

….quando porti i tuoi figli pre-scuola e ti ritrovi improvvisamente circondata dai tuoi bambini del laboratorio di crochet, che ti salutano e che parlano con te di punto catenella! ❤ Beh, che emozione! Le signore che “vigilano” durante il pre-scuola mi hanno guardata allibite….

Insegnare è sempre una splendida esperienza, soprattutto se si insegna una passione con passione. E i bambini sono molto sensibili. Magari non diventeranno dei campioni di uncinetto, ma alla fine saremo un bel gruppo e avremo imparato a ster bene insieme, condividendo piccole cose (come il gusto di riscoprire il profumo della lana vera, il piacere di giocare con materiali naturali come il legno…..) ma per noi preziose.

E’ grazie all’Associazione Api Laboriose che tutto ciò è possibile: quando i genitori si uniscono, possono fare cose belle per la nostra scuola e per i nostri bambini.

Buona giornata a tutti!

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Vi racconto come è andata

Si sono presentati in 16 (uno si è perso….no, scherzo! nella confusione in corridoio si è accodato al gruppo del doposcuola, come tutti i giorni!) e il primo laboratorio di crochet con i bambini è andato BENISSIMO!
Tutti di seconda e terza elementare, hanno dimostrato molto interesse per la lana naturale che ho loro mostrato (“che profumo strano!”, “come è morbida!” hanno detto 🙂 ) e fatto toccare e odorare. E vogliono assolutamente sapere come si trasforma una matassa in gomitolo (un maschietto mi ha detto: “un gomitolo! come quello dei gatti?”…..questa la dice lunga…..mmmmmm……)!

La bambine si sono subito messe all’opera: ho capito che il loro obiettivo segreto è farsi le extensions all’uncinetto! Mia figlia le ha e ne va matta! Alla festa di Carnevale una bambina gliele ha – diciamo – “rubate” (mia figlia pensa di averle perse…..) ma non importa: ha la scorta! e anche chi gliele può fare su misura e al momento 😉
Alcune bambine hanno una buona manualità: peccato che non possano fare esercizio anche a casa o che non si possa fare laboratorio tutti i giorni. Sarebbero già delle campionesse!
Mi sono resa conto però che il mondo dell’handmade è lontano anni luce dal mondo in cui vivono questi bambini. Quindi urge rimediare, almeno nelle poche ore del nostro laboratorio!

Con loro il tempo vola, caspita, e anche loro mi hanno detto “ma come, è già ora di andare a casa?”. Che dolci…..anche se alcuni avevano anche fame e quindi sognavano la merenda!
La prossima volta ci divideremo in gruppi, così cercheremo di portare a termine qualche progettino. Hanno voglia di vedere finito qualcosa, e hanno ragione! Vi mostrerò le foto dei loro capolavori!

Intanto però il lavoro a casa prosegue…..nel prossimo post vi mostrerò come ho pensato di rinnovare una vecchia giacca di lana acquistata già pronta, ma ormai usurata dal tempo (devo solo aspettare la disponibilità del mio fotografo di fiducia 😉 ).

E anche alcuni bei progettini “frullano”: ma si potranno fare le bomboniere anche per la Prima Confessione? Mmmmmm….sono molto tentata, anche se per il primogenito non le avevo fatte. Qualche idea ce l’avrei anche…..

Alla prossima!!! Smack!

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17, numero fortunato!

Sì, perchè saranno diciassette i bambini che inizieranno oggi pomeriggio il primo laboratorio di uncinetto promossa da me per le Api Laboriose. Le Api sono un’associazione di genitori che, su forma volontaria, collaborano con la scuola mettendo a disposizione le loro forze e i loro “talenti” per sostenere la didattica e offrire qualche opportunità in più di crescita e di formazione extracurriculare ai bambini. Anche fuori dall’orario scolastico.

tutto pronto

Tutto è pronto: nel borse, scatole piene di cotone, lana, uncinetti, materiale vario e … tante idee e tanta passione da cxondividere con i miei nuovi giovani amici. Sono bambini e bambine di seconda e terza elementare (tra di loro anche mia figlia, figuriamoci se si perde l’occasione!!!): alcuni li conosco già, vuoi perchè sono amici di mia figlia, vuoi perchè li incontro a catechismo. Altri li conoscerò man mano.

Sarà sicuramente una bella esperienza!!

Nel primo incontro, dopo avere fatto un giro per conoscerci, vorrei parlare loro anche del valore della tecnica dell’uncinetto, della sua storia e anche della differenza che c’è tra filato e filato. Vorrei cercare di trasmettere loro l’emozione di vedere come è la lana vera di pecora vera. E così porterò a fare vedere loro alcuni esemplari di matasse, assolutamente naturali. Anche di una pecora marrone! Dono della mia amica Valeria!

Fare toccare loro la lana, fargliela odorare….speriamo che colgano il valore anche del lavoro che è dietro a tutto questo.
Noi siamo gente di città, lontanissimi dal mondo della pastorizia….siamo abituati al cemento, ai centri commerciali, ai negozi che vendono i maglioni di lana già pronti e colorati in industria.
Spiegherò loro che la lana si può tingere anche in casa, e in modo naturale! Chissà che non si possa organizzare con loro anche un laboratorio di tintura!!!! Ma non corriamo troppo….

Torniamo a oggi. Dopo la scuola: al lavoro! Uncinetto alla mano e ….. vi aggiornerò sugli sviluppi! Certo, per fare il laboratorio dovrò prendermi alcune ore di ferie (sono una mamma che lavora full time), ma saranno sicuramente bene impiegate. Solitamente uso le ore di ferie per accudire i miei figli, per portarli in vacanza, per le emergenze…..ma questa è una buona causa e l’entusiamo dei bambini non può essere spento!
Comunque sono contentissima! Abbiamo dovuto rimandare alcune adesioni al laboratorio perchè erano addirittura troppe!!! Per questo le classi quarte e quinte verranno coinvolte più avanti….e pensare che anche mio figlio vuole partecipare, incredibile!!!

Vi dirò come è andato il primo giorno di laboratorio!
Intanto vi lascio l’augurio di una buonissima giornata!!!! ❤

P.S.: e se mi presento ai bambini così? L’uncinetto è anche questo: collana freeform coloratissima e orecchini minimal….. 😉

free

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Semplice semplice, ma è piaciuto molto!

coprispalle AquilanaEh, sì! Sono felice quando penso che il mio coprispalle, realizzato in lana, traforato, pronto per la primavera, è piaciuto molto e tante di voi, mettendosi in contatto con me tramite varie vie on line, mi hanno chiesto qualche indicazione per la realizzazione.

Intanto spero di riuscire a spiegarmi sufficientemente. E inizio con il proporvi questo schema molto casalingo:

schemaA,B,C,D corrispondono, alla lunghezza della vostra manica (ad esempio potreste anche fare una bella manica a 3/4, tanto di moda!). La lavorazione inizia dalla parte del polsino (il mio è di circa 35 cm.). Ricordate che dovete gradualmente aumentare fino ad arrivare al giro manica, altrimenti non riuscirete ad indossare il coprispalle perchè troppo stretto sulle spalle!

E corrisponde al dietro del vostro lavoro: cioè la distanza tra i due girospalla. Per me è stato di circa 50 cm. Comunque ricordate sempre: metro alla mano!

Si lavora tutto in un pezzo solo. Il punto che ho usato è riprodotto in calce allo schema. E’ molto semplice (anche se io l’ho trascritto a mano e quindi non benissimo! ). Tenete presente che sarebbe opportuno che le maglie di base fossero multipli di 6. Ho scelto questo punto prima di tutto perchè mi piaceva, e poi perchè secondo me è traforato al punto giusto se si usa della lana calda e si indossa il coprispalle durante una mezza stagione.

Terminato il lavoro, cucite A con B e C con D. Avrete così ottenuto le maniche.

Ora dovete lavorare in tondo per tutta la parte E, che alla fine costituirà parte del cortetto sul davanti, il collo e parte del dietro (per coprire meglio la schiena). Io ho usato un punto a ventagli, che bene si presta anche ad un leggero aumento man mano che proseguire il lavoro, in modo tale che il tutto risulti morbido, soprattutto sul davanti e sulla schiena. O comunque utilizzate un punto abbastanza scenografico, ma che non contrasti troppo (soprattutto come consistenza) con il punto utilizzato per realizzare il resto del coprispalle.

La lunghezza di questa ultima parte E dipende da voi, dal vostro gusto e anche dalla vostra conformazione fisica. Personalmente non ho voluto appesantirlo troppo, soprattutto per dare più leggerezza sul collo.
Quindi continuando a lavorare in tondo, ogni tanto provate il capo, così potete avere una chiara idea di come vi sta e quando potrebbe essere ora di chiudere il lavoro.

Che ne dite, può bastare?
Ricordate di mettere in forma il lavoro, sia prima della cucitura delle maniche, sia a lavoro ultimato.

Per ora è tutto! Se avete bisogno di altre indicazioni, sono qui. Ma sono certa che sarete bravissime e che creerete coprispalle più belli, più originali e soprattutto più “vostri”!
Baci sparsi a tutte!!!!!

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Geometria e crochet: mi piace!!

Buongiorno! Speriamo….nonostante la pioggia e il freddo che proprio non se ne vanno…..

Però la voglia di primavera è davvero tanta!!! Oggi voglio condividere con voi non un mio progetto, ma l’idea di un progetto che possiamo fare nostro. Come trasformare due esagoni lavorati a crochet in un grazioso golfino primaverile?
E’ davvero semplicissimo, e adatto anche a chi pensa di non conoscere bene la tecnica dell’uncinetto.
Troviamo vari tutorial in Rete, ma il più bello e chiaro, secondo me, è questo video che vi segnalo: http://www.youtube.com/watch?v=7PUGWR_7S74 .
Viene voglia di provare, vero? Lana, cotone….e il modello, secondo le dimensioni degli esagoni, può essere adattato a grandi e piccini. Insomma: non c’è altro da fare se non mettersi al lavoro! 😉

Io amo molto le forme geometriche lavorate a crochet e scoprire come possono trasformarsi, con poche “abili mosse”, in capi di abbigliamento unici e originali. E voi?
Buonissima giornata a tutti! ❤

P.S.: Trovate la segnalazione anche su Facebook, nella pagina della Piccola Officina di Crochet! 😉 Stay tuned! Basta fare clic su Mi Piace!!

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Pronta per la primavera!

Il colore della natura, con tutto il suo profumo, la morbidezza….lavora, lavora è nato questo semplice coprispalle, pronto per essere indossato in primavera (arriverà prima o poi, no??), sotto un abitino smanicato:

design e realizzazione di Barbara Fiorentini

design e realizzazione
di Barbara Fiorentini

coprispalle Aquilanacoprispalle AquilanaCon le ultime matasse Aquilana rimaste (dopo quelle tinte da me), ho pensato a lungo cosa preparare….

Intanto ho preparato questo coprispalle: morbido, pratico, elegante, semplice, da cerimonia o da tutti i giorni. Il polsino è stretto da un nastrino, che può essere sostituito con il colore da abbinare al resto dell’outfit. Oppure con un paio di gemelli, più preziosi e quindi adatti per una cerimonia.

Il resto della lana sicuramente mi accompagnerà nei laboratori di uncinetto che nei prossimi giorni inizieranno con i bambini di una scuola elementare della mia città. Così anche i bambini potranno vedere, toccare e odorare la vera lana, quella che non è ancora stata trattata industrialmente. 🙂

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