Vipere o galline?

84544007E’ questo che mi sono domandata (e lo faccio sempre più spesso, purtroppo) oggi quando navigando in rete mi sono trovata in mezzo ad una discussione tra “creative”. Il tema era molto importante, i modi pessimi. Risultato: l’argomento non è stato affrontato a dovere, le persone che hanno preso parte alla discussione (tutte donne, purtroppo) si sono virtualmente azzuffate e il tutto è parso molto sgradevole.

Il tema era molto caldo: il diritto d’autore. Purtroppo spesso in Rete vengono copiati modelli, idee, progetti….senza pagare i diritti o almeno avvisare i legittimi proprietari. Oppure vengono tradotti pattern e poi o rivenduti (a insaputa della fonte) o semplicemente pubblicati on line rivendicandone la maternità o semplicemente tacendo l’origine. Complice la legislazione italiana che è molto nebulosa (per usare un eufemismo), alcuni se ne approfittano a proprio vantaggio. Sia economico sia di immagine.

Una sintesi sul tema copyright che suggerisco di leggere la trovate qui.

Nella mia esperienza di semplice hobbysta non ho mai messo in discussione valori come l’onestà e il rispetto, soprattutto per chi non usa l’uncinetto o i ferri per hobby ma per mestiere, ma anche per chi è hobbysta come me e che lavora per il piacere di farlo e basta. Non per tutti è così, purtroppo.
Poi ci va di mezzo l’invidia, la voglia disperata di sputare veleni e sentenze non richieste…..Ma sempre donne trovo in queste tristi discussioni?
Eppure il tema della correttezza, anche secondo la legge, è importantissimo, anche per un hobbysta.

In ogni caso, mi sento di riportare anche un altro commento, in qualche modo legato a questo post, pubblicato da me nella mia Piccola Officina di Crochet su Facebook:

Crochet. Per alcune è un hobby con risvolti vagamente economici, per latre un vero lavoro, per altre ancora (io rientro in questa ultima categoria) un hobby e basta (il lavoro vero, con cui ci si guadagna da vivere e che occupa la maggior parte della giornata è un altro).
Per me lavorare con l’uncinetto è un piacere. Come è un piacere sperimentare la lavorazione dei metalli e di altri materiali di riciclo.
Mi piace giocare con….la vogliamo chiamare creatività? Ma sì, dai, concedetemelo.
E credo che valga questo per tante di noi.
In più è un hobby che unisce le persone che hanno lo stesso interesse; magari persone che si conoscono on line solo perchè c’è l’uncinetto di mezzo. Tutto il resto non conta.
Questo è l’uncinetto che mi piace e che mi piacerà sempre.
Tutto il resto non conta.
Cosa potrebbe essere questo “tutto il resto”?
Da quello che vedo quando c’è di mezzo il business, il mercato, i soldi, i venditori di filati, la pubblicità, il marketing……tanti rapporti o non si creano affatto o si deteriorano con il tempo o scatenano litigi (e io ritengo che litigare è sempre inutile; meglio un sano e schietto confronto, poi magari ci si lascia con un “arrivederci e grazie”).
E purtroppo sono spesso le donne che cascano in questi meccanismi. Gli uomini riescono a fare gruppo tra di loro, dicendosi tutto in faccia e poi amici come prima. Noi no. Siamo troppo uterine, anche se a volte ci atteggiamo a “super-donne”, “super-manager”, “super-tuttoquellochevolete”.
Io personalmente apprezzo chi lavora onestamente, chi dialoga serenamente, chi non mette una maschera diversa a seconda delle opportunità.
Non mi piace chi mi vuole imporre, ad esempio, quale marca di filato acquistare. Per la serie “altrimenti non ti stò più amica” come le bambine! Io decido dove comprare, se comprare, cosa comprare.
Non mi piacciono i lavori realizzati da una persona che conosco? Beh, glielo dico, apro un dialogo, magari proviamo a fare qualcosa insieme. Mica la insulto e la tratto male disprezzando i suoi lavori e basta. Altrimenti faccio finta di niente e tiro drittto.
Riusciremo mai a raggiungere un equilibrio? Forse deve esserci prima dentro di noi….ma nei rapporti con gli altri, è fondamentale.
E poi per me il crochet è sinonimo di libertà di espressione, di relax e di piacere. E basta! ❤

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1 Commento

Archiviato in A schema libero

Una risposta a “Vipere o galline?

  1. Ciao Barbara, argomento ahimè molto spinoso… Personalmente ho una mia tecnica precisa a riguardo… evito di entrare in queste discussioni. Sono una che sa argomentare molto bene e con una caratterino niente male, ma il mio caro papà, persona saggia, mi ha insegnato che “non si cava sangue da una rapa”. Chi copia in malafede lavori altrui ha un’ atteggiamento così diverso dal mio che un dialogo proprio non ê possibile. Se si vuole imparare una tecnica ci sono manuali, libri fatti da persone del campo che ci permettono di farlo, acquistarli ê un modo per dire GRAZIE, ammiro il tuo lavoro, lo sostengo, mi ha insegnato tanto. Non possiamo permetterci questa spesa o siamo tirchiarelle? In rete ci sono tutorial free a portata di un click.
    Ma soprattutto chi spaccia i lavori altrui per propri quando riceve complimenti per gli stessi che fa, riesce pure a credere che son meritate o rode perché i complimenti sa a chi andrebbero…

    Detto questo, io sono felice e orgogliosa se qualche hobbista prende spunto o copia un mio lavoro a fine personale, se lo fa con l’intento di vendere magari un po’ meno… ma la visibilità ê anche questo. Se l’idea ê originale le altre son copie, starà poi alla clientela decidere …

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